UK blog version: http://african-dream-uk.blogspot.com/

Benvenuto,

African Dream è una Associazione Benefica Onlus che abbiamo fondato nel 2006. La missione è quella di dare una mano a bambini nati in Uganda.
Bimbi come quelli nella foto qui a fianco.
Bimbi che spesso muoiono prima di diventare grandi. Quelli che ce la fanno non possono avere nè un'istruzione, nè un futuro decenti. Noi vogliamo aiutare queste persone ad avere delle scuole e degli ospedali, ad avere una chance che in Uganda ora non esiste.

African Dream non raccoglie solo fondi, ma gestisce dei progetti concreti direttamente, progetti alla luce del sole di cui, seguendo questo blog, potrai sapere tutto.
I Tuoi suggerimenti, le Tue idee, i Tuoi commenti, sono per noi un aiuto importante.

Antonella e Vincenzo

sabato 26 aprile 2008

Un imperdibile 29 Maggio!!!!



African Dreamers, appuntamento imperdibile il 29 maggio alle 21:00: arriva Padre Enrico!!! Dove???? Presso il teatro Santamanzio di Travedona!!!


Padre Enrico sara' felice di conoscere ognuno di voi, rispondere alle vostre domande e portare la sua testimonianza direttamente dall'Uganda.
La serata iniziera' con la proiezione del film-documentario tratto dal libro di W. Veltroni :Forse Dio é malato
Trama: Piccole storie che aprono spiragli e visioni sulla grande storia: un viaggio nell’Africa martoriata dalla guerra, la fame e l’Aids, attraverso il Mozambico, l'Angola, l'Uganda, il Senegal, il Cameroun ed il Sud Africa. Storie di bambini soldato e di bambini accusati di stregoneria. Di uomini e donne, soprattutto donne, che lottano contro la malattia, la miseria, la diaspora dell'emigrazione.
L’intento è quello di narrare la tragedia e la speranza di un grande continente.
Tutti sanno che l’Africa è un continente in crisi, ma nessuno pare voglia rendersi conto quanto questa crisi possa coinvolgere il pianeta intero.
“Tutto si è fatto globale, tranne le coscienze, specialmente quelle occidentali”. Il film da voce ai protagonisti, quelli veri, quelli nati lì, quelli per cui, spesso, l’orizzonte del futuro è limitato all’arco di una giornata. Voci e visioni che arrivano direttamente alla coscienza.

Vi chiedo gentilmente di aiutarmi a pubblicizzare questo evento anche a chi non conosce ancora la nostra associazione.
Un grazie infinito ad Angelo e Renato per la loro disponibilita' e collaborazione.
Spero di vedervi numerosi !!

Antonella

giovedì 3 aprile 2008

Invito al pranzo con Enrico egli African Dreamer

E venne l'8 Giugno.
Siamo stati in compagnia, abbiamo gustato un menu ricco e abbiamo conosciuto Padre Enrico, il fondatore di African Dream.
Enrico ci ha illustrato come a Nebbi la scuola prende forma, come già alcuni alunni stiamo costruendo il loro futuro e come le nostre donazioni siano state investite dando ottimi frutti per i ragazzi laggiù.
Siamo tornati a casa più felici, e anche a Nebbi, grazie al nostro piccolo contributo, hanno gioito insieme a noi.
Tutto questo successe....o meglio succederà..l'8 Giugno a partire dalle 12.00 al "Ristorante Trattoria per Bacco" a Lueggiuno (VA) insieme agli African Dream!
L'investimento è irrisorio, solo 28 euro a testa, ma la compagnia ottima.
Per info puoi contattare Antonella: africandream1964@yahoo.it

martedì 25 marzo 2008

5 per mille per seicento futuri

Cari African Dreamer,

ultimamente sul blog si batte un po' la fiacca, sintomo normale e comprensibile in un mondo che gira a mach 10 e che lascia poco spazio a dare un occhio ai blog.
Ma a Nebbi la scuola deve andare avanti e c'è bisogno anche di te.

Se trovare qualche minuto per girare nel web con calma è quasi impossibile, esiste un gesto molto semplice e concreto per dare una mano grande ad African Dream.

Ci si avvicina alla dichiarazione dei redditi e ci si trova a dover indicare a cosa vogliamo devolvere il nostro 5 per mille.
E allora arriva un momento in cui puoi in 10 minuti fare tutto quello che in questi mesi non sei riuscito a fare magari partecipando al blog.
Basta che prendi una e-mail, la indirizzi a tutti i tuoi amici e dai un consiglio utilissimo: donare ad African Dream il loro 5 per mille.

Chiedi loro, se ti va, di fare lo stesso con i loro database e-mail e in pochissimo tempo troveremo tanti nuovi African Dreamer.
Se lo farai i tuoi 10 minuti si trasformeranno in una vita. La vita di un ragazzo in più a scuola a Nebbi, un ragazzo che può avere un futuro vero e non una fine buia.
Tu puoi scegliere per lui, lui non può fare altrettanto.
Ecco qualche "istruzione" utile per Te e per i tuoi amici:
"E' possibile devolvere il 5 per mille a favore delle Associazioni No Profit e con questo aiutarci a sostenere la nostra iniziativa nella costruzione della scuola di Nebbi (Uganda).
Per destinare il 5‰ a AFRICAN DREAM Onlus :
→ firma il riquadro della dichiarazione dei redditi "sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni".→ riporta nell'apposito spazio il codice fiscale di AFRICAN DREAM Onlus: 92020930126".

Se Ti stai domandando perchè African Dream e non qualche altra causa, la mia personalissima risposta è: perchè qui sai dove vanno i fondi e vedi davanti ai tuoi occhi la Scuola prendere forma. In attesa di conoscerTi al pranzo con Padre Enrico, Ti mando un abbraccio.

Mat

mercoledì 12 marzo 2008

Ma l'AIDS uccide ancora? Putroppo sì




Padre Enrico, che l'1 giugno sarà qui in Italia e che sarà contento di raccontarci gli ultimi sviluppi del progetto, ci manda questo messaggio di approfondimento della dura realtà in Uganda.


INFANZIA RUBATA
STOLEN CHILDHOOD
(da “The East African” Febbraio 2008)

Oggi, 2.3 milioni di bambini Ugandesi sono orfani a causa dell’ AIDS.

Prima l’AIDS le ha portato via i genitori. Ora le ha tolto la sua infanzia. Alice Nabulya non ricorda quando ha perso suo padre e le sue due mogli a causa di questa malattia. Ma conosce, purtroppo, troppo bene la realta’ presente: ogni giorno, invece di ritornare dalla scuola elementare e trovare il calore familiare, deve provvedere ad una sorella e quattro fratellini: il piu piccolo ha quattro anni!

Alice fa del suo meglio, coltiva un campicello vicino alla sua casetta dirocata. Sopravvive a malapena. E’ troppo piccola per la sua eta’ e i suoi fratellini, che non sanno cosa siano un paio di scarpe quando vanno a scuola, appaiono sporchi e tristi. Un maialino e una gallina razzolano dentro e fuori la casupola, che ha il tetto di allumini arrugginito, che il vento sbattacchia perche’ mal inchiodati alle travi. Alice non sa nemmeno a chi appartenga la casa. I ragazzi dormono sull’erba sparsa sul pavimento.

Mary Nakku ha 13 anni: i genitori sono morti di AIDS nel 2000. Inoltre Mary e’siero-positiva, ma non ha tempo per commiserarsi: anche lei deve accudire ai suoi 5 fratellini che vivono in una misera stanza nel mezzo di una baraccopoli a Kampala. Guadagna qualche migliaio di scellini al mese ( cioe’ una manciata di Euro) operando un telefono pubblico messo sul marciapiede della strada. Non ha tempo per andare a scuola!

Un numero sempre piu’ grande di bambini Africani condividono la stessa situazione disperata di Alice, di Mary e di cio’ che rimane della loro famiglie. Oggi in Uganda 2.3 milioni di bambini sono rimasti orfani a causa dell’AIDS: uno dei tassi piu’ alti nel mondo. In Uganda il problema si e’ aggravato anche a causa della guerra degli ulimi 20 anni al Nord lasciando quasi un milione di bambini orfani. Alice, Mary e le loro famiglie non sono un caso isolato. Circa una famiglia su quattro ha due o piu’ orfani. 300 mila di questi orfani sono siero positivi.

11 anni fa il governo Ugandese ha iniziato il progetto UPE (Universal Primary Education) per permettere a tutti i bambini la possibilita’di una istruzione. Sono circa 7 milioni i ragazzi che dovrebbero profittare. Pero’ una recente ricerca fatta dalla Banca Mondiale ha notato una forte defezione dai programmi scolastici; inoltre ha denunciato la la qualita’ dell’educazione scolastica offerta in scuole cadenti, alcune di esse sono ancora sotto gli alberi, con maestri poco preparati e mal pagati! Diversi ragazzi lasciano la scuola a causa di matrimoni prematuri, altri sono mandati dai genitori a zappare i campi per potere sopravvivere. Altri inoltre devono lasciare la scuola per assistere i genitori malati oppure, come Alice e Mary, diventare capi famiglia a causa della morte dei genitori"

martedì 26 febbraio 2008

Sistema scolastico in Uganda? Un disastro..



Cari African Dreamer, Padre Enrico ci ha mandato questo documento che ci aiuta a capire ancora meglio la situazione scolastica in Uganda.
Grazie Enrico, il tuo aiuto è insostituibile per tenere aggiornato e vivo il Blog!
Buona lettura a tutti:

"UPE = UNIVERSAL PRIMARY EDUCATION
Rapporto della commissione “Giustizia e Pace”
Kampala – Gennaio 2008

La Universal Primary Education (UPE) fu lanciata dal governo Ugandese nel 1997 con lo scopo di sradicare l’ignoranza e assicurare ad ogni bambino un’educazione elementare. Oggi sono circa 7 milioni i bambini iscritti all’UPE. Le scuole UPE sono frequentate solo da bambini poveri che non possono permettersi le rette esorbitanti delle scuole private.

Indirettamente si sta assistendo all’eliminazione silenziosa dei poveri dal condividere la torta nazionale. Questo perche’, dopo l’UPE, molti non ce la fanno ad andare alle scuole superiori e percio’ continuare fino all’universita’.

Inoltre le condizioni di vita per molti bambini nelle scuole governative sono allarmanti. Molti ragazzi in Uganda sono orfani al punto che, per la prima volta nella storia d’Uganda, abbiamo bambini come capi famiglia, mentre altri vengono da famiglie poverissime che non possono provvedere cibo e materiale scolastico ai figli. I ragazzi sono mandati a scuole i cui fabbricati sono dilapidati, senza servizi igenici, i maestri non sono motivati e fanno i loro affari privati piuttosto che l’insegnamento, perche’ i loro salari sono troppo bassi paragonati al loro standard di vita.

I ragazzi sono a percio’ a malapena istruiti e a fatica possono apprendere a stomaco vuoto. Cosi’ invece di avere l‘UPE come aiuto per l’istruzione a tutti, gli Ugandesi “scherzano” dicendo: ‘L’UPE e’ solo per creare stupidi!’ Se l’UPE deve portare i suoi frutti, la qualita’ dei programmi ha bisogno di un rinnovo radicale. Le infrastrutture devono essere migliorate, occorre reclutare maestri preparati e motivati, provvedere materiale scolastico adeguato, genitori e governo devono essere sensibilizzati ai loro ruoli e doveri circa l’educazione dei figli."

domenica 17 febbraio 2008

Dove sono finite le Tue donazioni?????


Cari African Dream, ecco un messaggio arrivato da Nebbi che ci riguarda tutti!!!
  • Dove sono finite le nostre donazioni?

  • A che punto siamo con i nuovi lavori?

  • Che stanno costruendo laggiù?
Lo scoprirai leggendo il messaggio:

"Carissimi amici di African Dream,

come sempre vi ringraziamo immensamente per il vostro generoso e costante contributo che ci permette di continuare con la costruzione e il miglioramente del St. Daniel Comboni Collage di Nebbi.

Abbiamo ricevuto alcune settimane fa' una generosa somma di denaro inviataci dalla vostra associazione e per questo vorremmo aggiungere ai nostri ringraziamenti, un dettaglio di come verranno utilizzati gli ultimi fondi ricevuti.

Innanzitutto, si terminera' la costruzione del doppio dormitorio, ex novo, che ospitera' 60 studenti.
Verso il 26 febbraio si cominceranno gli scavi per la costruzione del nuovo Laboratorio. L'edificio e' lungo 37 metri ed e' diviso in tre aule di circa 10 mt. ciascuna, piu' un ripostiglio che servira' da deposito dei materiali chimici e attrezzature che verranno usati nel laboratorio.

Con gli ultimi soldi ricevuti si potra' provvedere solo alla costruzione della struttura esterna del Laboratorio e serviranno circa altri 20.000 eu per completarla.

Per quanto riguarda banchi, e tutto il materiale necessario al laboratorio, il responsabile della scuola, F. Raphael e' in contatto con un'associazione spagnola di Madrid, che si chiama Manos Unidas, la quale si e' assunta la responsabilita' di far pervenire il necessario materiale.

Per ora questo e' quanto stiamo facendo.
Piano piano la scuola sta crescendo e diventando una realta' e per questo ve ne siamo immensamente grati.
Con gioia ed entusiasmo aspettiamo l'arrivo di Antonella e Vincenzo, il prossimo maggio, cosi' da poter mostrar loro i risultati del vostro impegno e contributo.
A nome di tutto il team responsabile della scuola, vi giunga il nostro immenso GRAZIE!!!!"
Vincenzo ed io andremo a maggio a vedere di persona la scuola e a conoscere i ragazzi. Tra qualche mese quindi avremo un po' di fotografia da condividere anche tramite il BLOG.
Antonella B.

Il racconto sull' Uganda prosegue


Ecco che Padre Enrico prosegue e conclude la gita virtuale nella storia dell'Uganda:

"Il primo presidente e’ Milton Obote (nella foto sopar), del partito UPC (sostenuto specialmente dagli Inglesi). Nasce subito un’ostilita’ tra i diversi partiti: la gente non sa ancora cosa voglia dire democrazia. Sono anni difficili per chi non e’ del partito al potere.

Nel 1971 c’e’ il primo colpo di stato: Idi Amin Dada, militare, prende il potere. Tutti sappiamo le storie piu’ o meno vere della sua ferocia e del disastro causato dalla sua politica. Viene sbalzato da un gruppo di ribelli aiutati dalla Tanzania nel 1979. Ritorna al potere Milton Obote, ma diventa un governo di sangue, peggiore del precedente. Nel 1986 e 87 ci sono altri due colpi di stato con il presente presidente Museveni, militare, che scaccia Obote e rimane al potere fino ad ora (22 anni!). Tutti questi colpi di stato hanno prostrato la nazione dal punto di vista dello sviluppo, con perdite di vite umane che vanno oltre il milione.

Noi missionari Comboniani abbiamo pagato il prezzo di tutto questo con 14 martiri uccisi in questi ultimi anni.

Il governo di Museveni non e’ stato accettato dal Nord Uganda che in passato era sempre stato al potere (Obote e Idi Amin Dada erano del Nord). Dal 1986 fino ad oggi e’ in atto una guerriglia che e’ costata centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati dalle loro terre. La cosa piu’ penosa di questi 22 anni di guerriglia e’ stato il rapimento di decine e decine di migliaia di bambnii/ragazzi sottratti dalle famiglie, scuole e villaggi e portati nelle boscaglia per diventare loro stessi guerriglieri. Molti sono riusciti a scappare, molti, purtroppo sono morti e uccisi, altri dopo un lavaggio del cervello sono diventati loro stessi guerriglieri, e piu’ feroci e pericolosi degli adulti. E’ in atto un trattato di pace tra governo e guerriglieri: sono un paio d’anni che le trattative stanno andando avanti senzagiungere ad una conclusione.

Situazione attuale

La situazione e’ in generale pacifica: naturalmente c’e’ sempre un’apparenza di democrazia e liberta’, cioe’, “Chi non e’ con me, e’ contro di me”. E poi chi e’ al potere, in Africa, difficilmente lascia la sedia, usando tutti i mezzi possibili (corruzione, forza militare, violenza, ecc...).
Il Nord in un certo senso e’ stato punito dal governo centrale per la sua opposizione politica: lo sviluppo e’ molto lento e limitato. Al Centro e all’Ovest invece si nota un forte progresso e sviluppo economico, anche se l’agricoltura, che e’ l’unica ricchezza nazionale, e’ ancora a livelli poveri. In una situazione come questa e’ facile trovare chi si arricchisce alla svelta e con mezzi poco chiari e chi invece deve lottare ogni giorno per la sopravvivenza. Ultimamente e’ stato scoperto petrolio: ma chi si arricchira’ in tutto questo? Gli Africani o le societa’ petrolifere?

La situazione scolastica: il governo negli ultimi 10 anni ha offerto educazione libera fino alla settima. Non ha fatto i calcoli con le strutture: per cui si hanno classi con piu’ di 100 alunni e un maestro, spesso senza banchi e materiale scolastico. Al termine della settima piu’ della meta’ dei bambini ha abbandonato, specie ragazze. Ci sono molte scuole secondarie, molte delle quali sono private, con strutture quasi inesistenti e con lo scopo di fare soldi piu’ che educare. Purtroppo una volta che hai terminato gli studi la maggior parte non trova lavoro perche’ non c’e’.

La situazione sanitaria e’ migliorata ultimamente anche se purtroppo manca il senso etico nel personale medico. I migliori ospedali del paese sono quelli in mano alla Chiesa che ancora riesce a dare un senso umano e caritativo al personale e a gestire in modo onesto l’amministrazione. La mortalita’ infantile e’ del 68 per 1000. La malaria e l’AIDS sono ancora le malattie che causano piu’ decessi. Le guerre e le malattie hanno lasciato circa 2 milioni di orfani"