“Mi è stato ufficialmente confermato da Joseph Kony che Vincent Otti è morto” ha detto ieri Machar durante una riunione dei mediatori della conferenza di pace tra Lra e Governo ugandese che si tiene a Juba, capitale del Sud Sudan.
Da mesi circolava la voce che Joseph Kony, capo carismatico del Lra e responsabile di centinaia di migliaia di morti, di milioni di sfollati e del rapimento di migliaia di bambini, avesse ucciso il suo vice. Secondo diverse testimonianze di disertori del gruppo ribelle, Kony accusava Otti di tradimento per aver più volte cercato contatti diretti con il Governo ugandese.
Vincent Otti era considerato il cervello del Lra ed era stato il primissimo mediatore nei colloqui di pace tuttora in corso. Chi conosce bene la realtà dei ribelli ugandesi ritiene che senza Otti la follia di Joseph Kony potrebbe riesplodere da un momento all’altro. Da segnalare comunque che buona parte dei ribelli che erano sotto diretto comando di Otti, i migliori combattenti del Lra, da diversi mesi si stanno arrendendo o comunque hanno lasciato il gruppo ribelle. Attualmente Kony disporrebbe solo di qualche migliaia di ragazzini, in grado comunque di terrorizzare ancora il Nord Uganda"
Cosa potrà accadere ora con queste migliaia di ragazzini combattenti guidati verso un destino folle dalla mente di Kony?


